Da quando la sua start-up sulla sex-positivity è diventata un fenomeno internazionale, Naomi Grant ha un solo desiderio: insegnare non solo online, ma anche dal vivo. Nonostante il successo e i suoi numerosi titoli, però, le università non sembrano interessate. La soluzione ai suoi problemi appare sotto forma di Ethan Cohen, uno degli scapoli d’oro di Los Angeles, di recente diventato rabbino. Data la scarsità di fondi e fedeli, gli è stata infatti affidata una sinagoga nella speranza che il suo background poco ortodosso possa avvicinare i giovani alla fede. Con sei mesi a disposizione prima di chiudere i battenti del tempio, Ethan propone quindi a Naomi di essere lui a ospitare le sue lezioni e provare così a unire le forze. Incontro dopo incontro, l’attrazione tra loro, però, raggiunge il punto di non ritorno. E se finalmente, dopo aver spiegato tanto a lungo l’amore, Ethan e Naomi lo sperimentassero di persona?
Cosa possono avere in comune un’ex pornostar e un rabbino? Delle lezioni di intimità moderna.
Strano? Non ditelo a me!
Mi sono approcciata a questa lettura appositamente per la stranezza dei protagonisti e la loro esplicita diversità, due caratteri complementari: lei così estroversa e sicura di sè, lui schivo e abbastanza timido.
Diciamo che mettendo qualche perplessità sul loro approccio, la storia mi è piaciuta però, diciamocelo, che di fantasia ce ne vuole tanta a immaginare un rabbino con una ex pornostar!
Ho visto due protagonisti che delle loro debolezze ne hanno fatto la forza e delle loro diversità ne hanno ricavato argomento di dialogo e di conoscenza.
Li ho visti molto simili sotto alcuni aspetti, la paura e la fragilità le hanno esternate in maniera diversa, ma sono pur sempre due persone che si sono approcciate in modo differente alla vita, adattandosi agli ostacoli incontrati sulla strada.
Ho trovato Naomi una grande donna che ha saputo reagire e a dare uno schiaffo al mondo con le sue performance.
“A volte l’amore è una ribellione silenziosa.”
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