Recensione “Shades of wicked. Ombre malvagie Vol. 1” di Jeaniene Frost

 

Il vampiro Ian è impenitente, spudorato e malvagio in ogni sua sfumatura. Nei suoi due secoli di vita si è fatto troppi nemici, tra cui Dagon, un demone che ora reclama la sua anima. La sua unica possibilità di sfuggirgli è unire le forze con un Guardiano della Legge. Veritas svolge quotidianamente i suoi compiti di “poliziotta”, giudice e giuria per i reprobi come Ian. Ma ha un conto in sospeso con Dagon, quindi se può usare Ian come esca… be’, tutto è lecito quando si è in guerra. Mentre setacciano i punti più gettonati dalle creature soprannaturali per perfezionare la loro trappola, Veritas si rende conto che l’immagine da mascalzone di Ian nasconde qualcosa di molto più potente. E lui scopre che anche Veritas nasconde dei segreti. E mentre vengono travolti da una passione così intensa e bruciante come il pericolo che corrono, ci sarà da decidere se a trionfare sarà l’amore o la giustizia. In entrambi i casi, le conseguenze saranno devastanti.

 

Sarà che mi manca tutta la trilogia di cui questo libro è lo spin-off, ma non mi ha fatto impazzire come pensavo.

La storia scorre bene, inizia con un incontro-scontro decisamente mostruoso tra un vampiro e una creatura che non è quello che vuol far credere… Per fare in modo che lui la segua, servirà molto più della sua singola forza.

I due protagonisti sono potenti, scaltri, decisi a combattere un nemico comune che non renderà loro facile la vita, così come ha fatto in passato. Ci sarà una lotta intensa anche tra i due che, tra uno sfogo passionale e l’altro, impareranno a conoscersi fino in fondo, finché non si raggiunge un finale che lascia lo spiraglio aperto al seguito.

A interrompere il particolare rapporto tra Ian e Veritas, arriveranno i protagonisti della serie precedente.

Per quanto riguarda la scorrevolezza e la struttura della storia, così come la creazione dei personaggi, non posso dire niente perché si vede che c’è una gran capacità, ma non mi ha lasciato niente. Non è stata una lettura soddisfacente perché non mi ha lasciato alcuna emozione, ma, allo stesso tempo, non posso dire che sia una brutta lettura per come è strutturato il libro.

Pochi altri libri mi hanno lasciata con questa confusione. Lo consiglio perché è un libro che a molti piacerà sicuramente, soprattutto se quei molti hanno amato la serie da cui deriva questa.

 

samanta

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