Recensione “The Cursed – Coven of bones vol. 2” di Harper L. Woods

 

Tradimenti. Bugie. Un nemico da distruggere.

“Lui era l’inganno che aspettava nella notte e la verità che non avevo previsto. Dopo una vita di manipolazioni, ho finalmente dipanato la nebbia di bugie. Ero stata il suo burattino, anche se non avevo mai visto i miei fili. Pur sapendo quanto sia profondo il tradimento di Lucifero non riesco a liberarmi dell’innegabile legame che c’è tra me e lui, del modo in cui un suo solo sguardo mi incendia l’anima. Non siamo simili, come sostiene. Al contrario, siamo pronti a sfidarci per aggiudicarci il diritto di decidere del futuro di ciò che prima volevo distruggere. Con la scomparsa dell’Alleanza, la vendetta che pensavo di desiderare tanto non è più la mia priorità. Le streghe rimaste non hanno avuto alcun ruolo nella morte di mia zia e l’unica persona che si frappone alla riparazione di questi torti e me è proprio il diavolo deciso a tenermi nel suo letto. Per quanto possa cercare di difenderli, però, i restanti membri della Congrega non mi perdoneranno mai per il ruolo che ho avuto nella scomparsa e sottomissione di George e Susannah, e la cosa peggiore è che non posso nemmeno biasimarli per questo. Sono stata ingenua, ho ceduto alle mie manie di grandezza quando il destino aveva chiaramente altri piani per me. Piani che erano stati messi in moto secoli prima della mia nascita. E adesso, farò tutto quello che è in mio potere per proteggere la mia Congrega dall’odio di mio marito.”

 

DA NON LEGGERE SENZA AVER TERMINATO IL PRIMO VOLUME

 

Sono stata incerta prima di scrivere questa recensione perché non riuscivo a capire se e quanto il romanzo mi fosse piaciuto…

Mi ha preso tantissimo perché il ritmo è decisamente più serrato rispetto al primo volume della serie, ma la quantità di sesso e violenza mi hanno sovrastata in alcuni punti. Che non fosse una lettura leggerissima lo sapevo già, ma qui abbiamo raggiunto livelli molto alti…

Il sesso tra i due protagonisti funge da muro per quei sentimenti che Willow non riesce proprio ad accettare. Nonostante Gray abbia fatto di tutto per lei, anche salvarle una vita che era ormai perduta, Willow non vuole capire che quel sentimento c’è.

Difficile non comprenderla visto che è cresciuta con l’idea di dover uccidere chiunque avesse ucciso sua zia. Il forte contrasto tra ciò che vuole e ciò che è stata cresciuta a volere è acutizzato dalla pressione di chi le sta intorno, a partire proprio da Gray.

Lui ne è innamorato follemente, farebbe qualunque cosa per lei, che è diventata il suo punto debole. Lei non lo vuole accettare. Non può lasciarsi andare davvero, ma quella potrebbe essere la prima volta in cui prende una decisione per se stessa invece che spinta dagli altri.

Il suo venire denigrata, rinchiusa, sfruttata sin da bambina per quello che sarebbe dovuto essere un bene comune, riappare anche nel suo presente, dove viene usata come scudo, dove è sempre quella sacrificabile, per un bene comune che non è detto sia tale.

Intenso, difficile da digerire, violento, con scene di sesso violente, ma consenzienti. Dove l’amore fa difficoltà a prendere gamba, questi sono i tramiti per un fine, qualunque esso sia.

Mi è piaciuta la crescita di Willow e la sua sempre maggior consapevolezza di sé. Il suo dolore si è percepito davvero bene! Ben scritto anche il personaggio di Gray, un gran manipolatore anche del lettore, ignaro di quanta verità c’è dietro alle sue parole, così di quante menzogne.

 

Decisamente migliore del primo, soprattutto per i livelli di adrenalina, ci lascia con un finale che chiama il terzo volume a gran voce, ma che ci vorrà un po’ prima di vedere tradotto, visto che deve ancora uscire in lingua originale. Speriamo di non dover attendere troppo.

 

samanta

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