Leonard Walton è il mio nemico.
Sì, quel Leonard Walton, il magnate che possiede metà delle più grandi aziende tecnologiche, appare sulle copertine di tutte le riviste economiche più prestigiose ed è incoronato come l’uomo più ricco del pianeta.
Perché lo disprezzo? Tutto è iniziato al matrimonio di mia sorella, dove ha dimostrato di essere il più grande stronzo del mondo. E poi c’è il fatto che incarna tutto ciò che odio: un miliardario che si crogiola nel lusso mentre il resto del mondo muore di fame.
Quindi perché ora mi trovo nel suo ufficio? Bella domanda. Beh, è il mio capo. Più o meno.
Aveva bisogno della mia competenza per risolvere un problema che non riusciva a superare, quindi mi ha fatto un’offerta che non potevo rifiutare. Sì, proprio quel cliché. Devo ammettere che ho provato un po’ di soddisfazione nel vederlo chiedere il mio aiuto. Con il suo quoziente intellettivo alle stelle, non mi aspettavo che trovasse un ostacolo che non riuscisse a oltrepassare.
E adesso, eccomi qui, alle quattro del mattino, cercando di distogliere lo sguardo dai suoi pettorali perfetti che sbucano da quella camicia stropicciata, mentre fissa concentrato il computer. Ho menzionato che è sexy da morire? Il tipo di bellezza che ti fa battere il cuore all’impazzata, anche se continuo a ricordare a me stessa che, per quanto ci siano scintille tra noi, non mi siederò a cavalcioni sulle sue gambe.
Il magnate: Leonard è un romance tra un miliardario e un’hacker stravagante, con un age-gap, ambientato sul posto di lavoro e con un mistero che nessuno riesce a risolvere.
Non so voi, ma io ho adorato questa serie. I titoli possono portarvi fuori rotta, non sono libricini superficiali dove tutto ruota intorno al sesso, in ognuno di loro troviamo qualcosa di profondo, la caratterizzazione dei personaggi fa in modo di farceli sembrare reali e in ogni singolo libro c’è un messaggio che l’autrice ci vuole lasciare.
Eccoci all’ultimo capitolo della serie, è il turno di Leonard e il messaggio di questo libro è il tradimento. Non il tradimento fisico, quello passa anche se fa male, qui parliamo della forma più becera del termine, tradire la fiducia, pugnalare alle spalle e farlo proprio alle persone che ti sono state accanto sempre.
Leonard è un uomo potente, si è fatto dal niente e ha costruito un impero sulla sicurezza informatica, la sua vista ruota attorno al lavoro, ha pochi amici fidati e solo donne occasionali a scaldargli il letto. La sua vita è fatta di lusso e ricchezza e fa vedere alla gente solo ciò che vuole, nascondendo il suo lato caratteriale più bello dietro ad arroganza e cinismo. Quando scopre una falla nel suo impero, è costretto ad abbassare le armi e chiedere aiuto a Roxanne.
Roxanne è l’esatto opposto di Leonard, lei odia Leonard, ma l’offerta che lui gli propone è troppo allettante per essere rifiutata e quando si ritrova a dover passare giorni e notti al fianco del nemico, si rende conto che le sue certezze iniziano a sciogliersi come neve al sole.
Leonard non è come ha sempre creduto che fosse, non è lo spietato magnate senza cuore e senza anima e quando inizia a vedere la vulnerabilità dietro a quegli occhi che la incantano, ecco che anche il cuore inizia a battere a un ritmo diverso.
E se i cuori di entrambi iniziassero a battere allo stesso ritmo?
La storia di Roxanne e Leonard nasce da sguardi e battutine al vetriolo, il loro amore cresce piano piano fino a farli diventare indispensabili l’uno per l’altra e quando si troveranno a combattere in prima linea per la salvezza dell’impero e la libertà di Roxanne, capiscono che solo insieme possono affrontare anche le catastrofi.
Ho amato ogni singola pagina di questo libro, mi sono emozionata, ho pianto e riso insieme a loro e sono stata sulle spine per tutta la durata della lettura.
La Vanzin ci ha portato nel mondo di questi affascinanti e potenti uomini e ci ha lasciato un bel sorriso sulle labbra alla fine di ogni lettura.
Vi dirò, mi dispiace un sacco lasciarli andare, perché il percorso è stato ricco di amore, dolcezza e quel pizzico di peperoncino che non guasta mai!
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